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Storia di Greccio PDF Stampa E-mail
E' molto difficile risalire all'origine del popolo Sabino, che ha tradizioni antichissime, più antiche di Roma; non meno difficile è parlare di Greccio; dai pochi cenni storici sembra essere stato fondato da una famiglia o colonia greca, fuggita o esiliata dalla patria per guerre e distruzioni ed è difficile dire dove finisca la leggenda o cominci la storia.
Detta famiglia, innamorata senza dubbio dell'amenità del luogo favorevolmente colpita dalla comodità di difesa naturale che esso offriva, vi si è stabilita, onde il nome di Grecia, Grece, Grecce ed ora Greccio.
Dai ruderi dell'antico fabbricato, si rileva che Greccio divenne un castello fortificato, circondato da inespugnabili muraglie e protetto da 6 torri fortiizie.
Ebbe a sostenere fiere lotte con paesi contermini e subì una distruzione per opera delle soldatesche di Federico II, nel 1242; anche nel 1799 subì l'invasione e il saccheggio dell'esercito napoleonico.
Tutte le altre notizie storiche si perdono nei tempi e solo per l'epopea francescana si dà inizio a qualche cenno di cronaca.
La frazione principale e sede Comunale è Limiti di Greccio.
La sua origine risale si presume al 330 a.C.. Il fiume Velino formava un confine (Limites) tra le acque del lago e la terra ferma: nè rappresentava, appunto, il limite Nord-Occidentale.
Il console M.Curio Dentato, con l'aiuto dei Sabini sottomessi a Roma e già integrati nei suoi usi e costumi, non potendo avere partita vinta con gli Umbri, ricorse ad un'operazione grandiosa e efficace: con uno sforzo immane di braccia aprì un varco alle acque del lago dalla parte Nord-Ovest facendo precipitare la massa d'acqua racchiusa nella Valle sul territorio degli Umbri sottomettendosi a Roma e bonificando la grande pianura.
Il paese di Greccio ha ormai, da secoli, varcato i ristretti limiti del territorio, dove era conosciuto come un piccolo nascosto centro per assumere un'importanza mondiale dopo aver avuto l'onore di ospitare, per più volte il Poverello d'Assisi che, a Greccio, rievocò per la prima volta la Navità.
La storia racconta che dopo un viaggio in Palestina, Francesco, rimasto molto impressionato da quella visita, aveva conservato una speciale predilizione per il Natale e questo luogo di Greccio, come dichiarò lui stesso, gli ricordava emotivamente Bethlemme.
Tormentato dal vivo desiderio di dover celebrare in quell'anno, nel miglior modo possibile, la nascita del Redentore, giunto a Fonte Colombo, mandò subito a chiamare Giovanni Velita, signore di Greccio, e gli chiese di scegliere una grotta dove costruire una mangiatoia e condurvi un bove e un asinello.
Il cavalier Velita fece preparare quanto Francesco desiderava con la massima cura ed "il giorno della letizia si avvicinò, e guinse il tempo dell'esultanza!".
I frati che Francesco aveva convocato, tutti gli abitanti di Greccio e dei luoghi più vicini e lontani, mosser verso il bosco con ceri e torce luminose.
Con somma pietà e gradevole devozione, Francesco se ne stava davanti al Presepio, con gli occhi in lacrime e il cuore innodato di gioia. Cantò il Vangelo della Messa con voce dolce, chiara e sonora predicò sulla povertà di Gesù e sull'umiltà di Bethlemme e mentre pronunciava le parole: "Et verbum caro factum est", vide realmente il Bambino, sulla mangiatoia, scuotersi come da un sonno tanto dolce e venirgli a carezzare il volto.
La narrazione della visione è resa credibile non solo dalla testimonianza di un cavaliere di grande virtù "Giovanni da Greccio" che la vide con i suoi occhi, ma è confermata anche dai miracoli che ne seguirono: come quello della paglia di quel presepio, che serviva per sanare in modo prodigioso le malattie degli animali e ad allontanare le pestilenze, per la misericordia del Signore.
Bethlemme e Greccio significamente gemellate dal 24 dicembre 1992, sono ormai due nomi inseparabili nei ricordi natalizi di ogni anno poichè, se a Bethlemme si operò il mistero della divina incarnazione del Salvatore del mondo, a Greccio, per la pietà di San Francesco d'Assisi ebbe inizio, in forma del tutto nuova, la sua mistica rievocazione.
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Ultimo aggiornamento Martedì 23 Dicembre 2008 09:18
 

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