La Chiesa Sabina ricorda Monsignor Fausto Nobili PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Ottobre 2009 18:51

Da Don Enzo Cherchi riceviamo e pubblichiamo:

 

Nato a Roccantica (Rieti), vetusto castello dei conti Sabini, acquistato poi dal Papa Nicolò II nel 1024 e proprietà degli Orsini nel 1454, il 23 giugno 1923, Festa di San Giuseppe Cafasso, direttore spirituale ed amico intimo di San Giovanni Bosco, Rettore del Seminario Sabino dal 1876 al 1888 e compatrono dello stesso Istituto insieme all’Immacolata Concezione, Don Fausto intraprende sotto i più provvidenziali auspici il cammino della vocazione sacerdotale. Roccantica, Comunità sociale e religiosa di grande spessore, cresciuta e sviluppatasi sull’esemplarità di un Monastero delle Clarisse e di un Convento dei Minori Riformati di San Francesco, nonché dì innumerevoli pie devozioni quali Santa Maria Assunta, San Gregorio, Dan Biagio, San Vincenzo, Sant’Adomo confessore, Sant’Agnese…, offre preziosi fondamentali di vita al piccolo Fausto, che intanto si trasferisce nella lontana Ivrea (Torino) dove affronta con entusiasmo gli studi filosofici e teologici in preparazione al Sacerdozio, rimanendo però incardinato nella Diocesi Suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto. In questa cittadina piemontese sulla Dora Baltea, in un vasto anfiteatro morenico, mentre in tutta l’Italia ci sono mutamenti profondi di ordine politico, sociale, finanziario, economico che sfoceranno nel gravissimo conflitto mondiale, nonostante gli appelli alla pace del grande Pontefice Eugenio Pacelli, Papa Pio XII di venerata memoria, Don Fausto si forgia come uomo, come cittadino e come futuro sacerdote, passando indenne tutte le drammatiche tappe di quegli anni infuocati e tremendamente rovinosi. Don Fausto raggiunge luminosamente la fulgente mèta dell’altare l’11 agosto 1946 nel romanico Duomo di Ivrea, costruito sulla parte alta della Città, antica acropoli trasformata in cittadella religiosa, in suggestiva solitudine. Investe le primizie del suo sacerdozio nell’insegnamento e nell’educazione culturale e religiosa dei Seminaristi ginnasiali e liceali del Seminario Sabino, che in quegli anni svolgevano la loro formazione non ad Anagni ma a Magliano Sabina, tra le mura del Seminario consacrato dal Concilio di Trento. Dal 1948 s’immerge nella pastorale parrocchiale senza alcun risparmio di energie profondendo tutta la pienezza e la carica del suo Sacerdozio sorridente e carismatico nelle Comunità della nostra amata Terra Sabina: da Poggio Catino a Corese Terra, a Nerola, portando ovunque entusiasmo e vitalità spirituale e culturale. Ampia e densa di risultati la sua attività d’insegnante di Religione Cattolica e di altre discipline nella Scuola Coordinata di Passo Corese, nell’Istituto Alberghiero di Vazia e presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a Montemaggiore di Montelibretti. Ma soprattutto la sua missione sacerdotale Don Fausto l’ha svolta accanto al letto dei malati e dei sofferenti, abbracciandoli tutti con la pienezza dell’amore cristiano ed umano che aveva accumulato dentro di sé in quegli anni della guerra arroventati dalla spada e dell’odio. L’Ospedale di Palombara Sabina e la Casa-Famiglia “Il Sicomoro”, possono testimoniare la pietà cristiana, l’amore fraterno di Cristo e lo splendore del suo sorriso con il quale ha saputo partecipare dell’angoscia e del dolore dei fratelli malati dando loro la rosea speranza del domani come designato dal Signore nel Regno dei Cieli. Mercoledì 7 ottobre, Festa della Madonna del Rosario, quella dolce catena della preghiera mariana che unisce l’uomo al cielo tiene per mano il nostro fratello Sacerdote Don Fausto per introdurlo per sempre nella Casa del Padre sostenuto dalle preci e dalle opere di bene compiute in collaborazione con il Cristo Eterno Sacerdote. Il nostro Vescovo Lino, che lo ha seguito sempre in tutte le sue vicissitudini, appresa improvvisamente la notizia, è rimasto costernato dal dolore e domani, giovedì 8 ottobre 2009, presiederà la Concelebrazione di suffragio del Sacerdote Fausto nella Chiesa Parrocchiale “Santa Maria Assunta” della sua Corese Terra.  

 



23 giugno 1923 – 07 ottobre 2009

 

 

La dolcezza, la sensibilità, il tatto

per l’esaltazione dell’uomo di Dio.

           

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 19:05