| Una porta sull’Europa in Sabina |
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di Luca Cerquetani Da poco più di un anno l’associazione culturale Together Italy promuove nella provincia di Rieti e nel Lazio l’integrazione Europea coinvolgendo i giovani della zona in scambi culturali e progetti di conoscenza reciproca con i coetanei di tutta Europa. Nata da un’idea di giovani tra Poggio Mirteto, Montopoli e Casperia, Together Italy fa parte della rete europea di associazioni Together che si occupa di scambi culturali nell’ambito del programma Gioventù in Azione promosso dalla Commissione Europea. I valori di fondo sono l’integrazione tra i popoli europei, l’apertura verso altre culture e la lotta al razzismo e ai pregiudizi. In 13 mesi di attività l’associazione ha partecipato a più di quindici progetti tra scambi culturali, incontri e seminari in varie parti d’Europa tra cui Francia, Lussemburgo, Estonia, Polonia e Repubblica Ceca. Dopo aver varcato di recente i confini dell’Unione Europea partecipando a un progetto in Macedonia, Together Italy si appresta per il prossimo autunno a inviare un gruppo in Turchia e a collaborare nelle prossime settimane a un progetto in Spagna. Nell’ambito delle sue attività più di cinquanta ragazzi hanno avuto finora la possibilità di fare esperienza in ambito interculturale partecipando in uno o più progetti all’estero finanziati dai programmi europei di educazione. Si tratta di una realtà piccola ma in crescita e soprattutto unica in una zona in cui i programmi europei per i giovani sono ancora scarsamente diffusi e le opportunità offerte ancora poco conosciute. Marco Cossu, segretario e co-fondatore dell’associazione non ha dubbi: “L'esperienza del viaggio è determinante nella formazione di una persona, specialmente se giovane e per la nostra generazione immersa nella globalizzazione si tratta di una forma di conoscenza non mediata, di una conoscenza diretta della verità”, da questo punto di vista l’esperienza di Together Italy è stata finora importante, ma la strada è ancora lunga “purtroppo spesso i ragazzi non sanno niente delle opportunità a loro disposizione e la conoscenza dei coetanei Europei è praticamente nulla, senza contare poi i pregiudizi di cui sono spesso vittime i popoli dell’Est Europa”. La partecipazione alle attività dell’associazione è aperta a tutti e diffondere il più possibile informazioni su queste opportunità è uno degli obbiettivi principali dell’associazione: “il nostro obbiettivo immediato è di aumentare i partecipanti dando la possibilità a molti nuovi arrivati di fare quest’esperienza, nel medio termine l’idea è quella di portare l’Europa in Sabina, organizzando qui dei progetti interculturali”. Per molti ragazzi che hanno partecipato agli scambi di Together Italy si è trattato della prima esperienza in ambito interculturale, Chiara, 17 anni ha già una buona esperienza in materia “Sono al terzo scambio e devo dire che sono state delle esperienze tutte diverse che in un certo senso mi hanno aiutata a crescere e maturare, riuscendo finalmente a mettere a confronto la mia realtà con quella di altri ragazzi provenienti dall’Europa”. Per Valentina ,19 anni, la partecipazione a uno scambio in Estonia ha lasciato il segno: “ho avuto la possibilità di conoscere la cultura, le usanze, i modi di vivere sia del paese che ci ha ospitato sia dei ragazzi provenienti da altri paesi come Francia, Finlandia e Svezia, e in alcuni casi di conoscere dei veri amici che ancora oggi sento tramite internet”. Un piccolo frammento di Europa che ci si porta dentro dopo un’esperienza simile.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 14 Dicembre 2008 20:17 |









