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| Rieti: parte il censimento delle piante |
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A Rieti parte il censimento delle alberature pubbliche con verifica della stabilità statica e dello stato fitosanitario. LO STUDIOIl lavoro svolto dall’agronomo Vincenzo Gianni e dai suoi collaboratori ha permesso una rilevazione statistica delle alberature in zona urbana, una verifica statica (difetti di crescita, flessioni, inclinazioni e traumi), una realizzazione di schede per i viali alberati ed una indicazione riguardante i trattamenti fitosanitari appropriati. Sono state redatte otto tavole ed il censimento ha riguardato le alberatura di 142 tra strade e piazze, per un totale di 4072 alberi. La statistica degli esemplari arborei presenti ha permesso di rilevare che il tiglio è la specie dominante con 1.242 esemplari (il 32 per cento del totale), seguita dal Pino (455), il leccio (299) ed il cipresso (177). Le strade più alberate sono risultate viale M.C. Dentato (332 piante), viale Maraini (236), la Terminillese (200), via Chiesa Nuova (158) e viale Morroni (117). Lo studio, seguito dal dirigente del Settore Manutenzione e Verde Pubblico Domenico Cricchi, ha permesso di rilevare diversi tipi di alterazioni: anomalie visibili dall’esterno, consistenza del legno e spessore residuo nel legno attaccato da funghi, velocità di avanzamento del fungo. Per ogni pianta sono state rilevate: altezza, forma della chioma, circonferenza del fusto, condizioni fitosanitarie, posizione rispetto al tessuto urbano. Sono state inoltre rilevate patologie indotte da potature effettuate in modo non corretto. A seguito dello studio è stata redatta una carta della valutazione del rischio in cinque classi, in base ad un protocollo internazionale. Le situazioni più critiche legate ad un cattivo stato fitosanitario sono state rilevate nelle seguenti strade: via L. Mattei, via M. Battistini in città, via Martiri della Libertà e via Caduti del lavoro nel quartiere di Villa Reatina. Sotto monitoraggio continuo saranno le alberature dei giardini della Stazione Ferroviaria, quelli dei giardini di piazza della Repubblica e piazza Marconi, nonché di piazza Mazzini. Un cattivo impianto delle alberature è stato invece rilevato a piazza Tevere, in largo Bonfante, in via Manzoni e nel parcheggio di via Isonzo.
GLI INTERVENTI In base a quanto emerso dallo studio sono già stati realizzati diversi appalti. I primi interventi hanno riguardato in via prioritaria la salvaguardia della pubblica incolumità e sono stati aggiudicati all’impresa “Dimensione Verde Uno S.r.l.” di Davide Fontana per un importo di 100mila euro. I progetti hanno riguardato abbattimenti per circa 300 esemplari, potature straordinarie su 210 esemplari e spalcature per 110 esemplari. Interventi per importi minori hanno riguardato trattamenti fisioterapici e antiparassitari, nonché verifiche strumentali della stabilità delle alberature per quanto riguarda gli apparati radicali. E’ stato invece affidato all’impresa “Conti Piante di Rieti” un lavoro per la messa a dimora di altre specie (aceri, ippocastani, cipressi sempreverdi, tigli, lecci ed altre ancora) per un importo di 50mila euro. I reimpianti continueranno nel 2010, poiché è previsto un terzo intervento finanziato con ulteriori 100mila euro. “Per la prima volta Rieti è in possesso di una vera e propria anagrafe delle proprie alberature – osserva l’assessore Fabbro -. Si tratta di uno strumento importantissimo per facilitare la progettazione delle opere pubbliche future e per programmare al meglio gli interventi di manutenzione sul verde pubblico”.
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