Malattie da lavoro: giornata di studio costruttiva PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Marzo 2010 17:57

Si è svolta oggi presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Rieti una Giornata di studio su “L’utilizzo della legge 104/92, la certificazione medica delle malattie dei lavoratori dipendenti e le assenze alle visite mediche di controllo”.

Un’iniziativa, di particolare attualità organizzata dalla Federlazio di Rieti in collaborazione con la Sede Inps di Rieti ed il patrocinio della Camera di Commercio reatina. Ad aprire i lavori - moderati dal direttore della Federlazio di Rieti, Antonio Zanetti - il presidente della Federlazio di Rieti, Carmine Rinaldi, ed il direttore della Sede Inps di Rieti, Giuseppe Carconi. Sono seguite le relazioni di Raffaele Migliorini, Primario settore sanitario Sede Inps di Rieti, Daniele Manna, Dirigente sanitario Sede Inps di Rieti, Walter Alviti, funzionario amministrativo Inps di Rieti, Antonio Laurenzi, Presidente Comitato Inps di Rieti in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil, Gabriele Bellini, Direttore Generale della Asl di Rieti e Vincenzo Regnini, Presidente della CCIAA di Rieti.

“Abbiamo voluto affrontare un argomento che non ha solamente riflessi sulle dinamiche sociali del nostro territorio ma che ha anche forti implicazioni sulla competitività delle Pmi reatine”, ha spiegato Carmine Rinaldi, presidente della Federlazio di Rieti. “Questo è ancora più evidente in questo periodo storico, - ha aggiunto - durante il quale siamo alle prese con una delle battaglie più difficili degli ultimi anni, per uscire da una crisi che, inizialmente finanziaria, ha investito come un ciclone tutto il sistema economico, per poi scaricare i suoi effetti sulla società nel suo insieme”. “In questo scenario, - ha proseguito - la gestione di una normativa che tutela i malati per noi è fondamentale ed è incontestabile che noi stiamo da parte di coloro che non stanno bene. Siamo perché coloro che soffrono di disabilità siano affiancati e sostenuti, sia attraverso l’assistenza domiciliare sia anche attraverso le forme di assistenza previste dalla legge a carico dei lavoratori dipendenti. Ma c’è anche da constatare che, in periodi come questi, vi è il rischio che una legge giusta, opportuna e di grande civiltà come la 104/92 venga utilizzata in maniera distorta così come accade con l’uso della certificazione medica delle malattie dei dipendenti e le assenze alle visite mediche di controllo, appesantendo una situazione già grave di per sé”.

“Il rischio – ha aggiunto il direttore Zanetti - è infatti che questo fenomeno, se lasciato a se stesso, si trasformi in un fattore negativo della produzione e quindi della competitività aziendale, aggiungendosi alle altre già pesanti criticità che vanno dal mancato compimento dei ricambi generazionali alle problematiche legate alla difficoltà nell’ottenimento di credito, alla riduzione degli ordinativi, del fatturato, della produzione”.

Secondo quanto affermato dal direttore della Sede Inps di Rieti, Giuseppe Carconi, e confermato nella relazione di Walter Alviti, funzionario amministrativo Inps di Rieti, “sia la legge 104/92 sia la normativa relativa alle certificazioni di malattia si collocano in un ambito di elevato valore sociale, centrato sulla persona umana, ma al contempo constatiamo che l’85-90% delle contestazioni rivolte dall’Inps a quel 5% di lavoratori che non vengono trovate a casa mentre risultavano in malattia vengono rigettate”.

Un rigetto che, precisa Antonio Laurenzi, presidente del Comitato Inps di Rieti in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil, “avviene all’unanimità da parte del Comitato, composto da parti datoriali e da sindacati, e per questo il messaggio che vogliamo lanciare è quello dell’esistenza oggettiva di anomalie che vanno corrette”. “Bisogna rispettare le regole,  - ha aggiunto ricordando i 103 ricorsi presentati al Comitato provinciale Inps nel 2009 (78 per assenza alle visite mediche e 25 per consegna anomala di certificati medici) di cui accolti sono risultati solo 30 - serve una maggiore responsabilizzazione di tutti i soggetti, e questo deve avvenire lungo tutti i passaggi di questa “filiera”, compreso il momento di rilascio delle certificazioni mediche che a volte vengono rilasciate con una certa “leggerezza”.

A portare un esempio significativo dell’entità del fenomeno all’interno della maggiore azienda e Pubblica Amministrazione di Rieti, la Asl, il direttore generale Gabriele Bellini. “Registriamo un 8% di dipendenti che utilizzano i permessi in questione e questo dato ci posiziona nella fascia delle amministrazioni virtuose del centro nord”, ha spiegato Bellini.

A chiudere l’incontro, lasciando spazio al dibattito, il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, che, ribadendo la necessità del rispetto delle regole ed annunciando la partenza definitiva il 1 aprile del sistema “ComUnica”, ha ribadito “l’importanza di mantenere operativo un osservatorio permanente sulle dinamiche del lavoro creando continui momenti di confronto sulle tematiche che incidono sulla competitività delle imprese e sull’efficienza della Pubblica Amministrazione”.

Da segnalare nel corso del dibattito, gli interventi del Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, Colonnello Vincenzo Tedeschi, della consigliera regionale Annamaria Massimi, del segretario provinciale della Fiom-Cgil di Rieti, Luigi D’Antonio, di Orazio Sampalmieri in qualità di componente del Comitato provinciale Inps.

 

 


 

 

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