Nives camminava. Un sentiero di terra battuta e verdi colline il paesaggio che la circondava. Passi lenti, sempre uguali, un andare il suo che induce alla meditazione, al ripensare a se stessi, presente passato e futuro in un unico crogiuolo rimescolato dall'anima, non dalla logica. Ma d'altronde la logica ha poco a che vedere con questa storia.
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2011 14:06
Parecchi anni dopo avrei immaginato una scena del genere. Prime ore del pomeriggio, estate piena, sole a picco. La luce che piove dall'alto è talmente intensa da sortire l'effetto opposto, creando una paradossale sensazione di buio. Un lungo rettilineo e una piccola sagoma umana che cammina lungo la strada. Anzi, sta rallentando, si è fermata all'incrocio. Forse aspetta un autobus, forse è in agguato per un passaggio. Certo non è da invidiare, senza alcun riparo sotto la canicola. Per di più con un grosso oggetto tra le mani, una valigia dalla forma oblunga.
Ultimo aggiornamento Domenica 16 Ottobre 2011 16:57