Questa canzone, il cui testo è mio, musica e interpretazione sono di Marco Giuliani (www.marcogiuliani.it), nasce da un'emozione, quella di vedere un uomo che ha il coraggio di sfidare i suoi carnefici. Un esempio che ha sempre un grande valore, in un certo senso Fabrizio Quattrocchi è un martire e, alle porte del Natale, va ricordato tra coloro che si sono trovati a dover sacrificare la propria vita. Ma può rappresentare un monito contro tutti gli estremisti, Fabrizio è stato ucciso in maniera brutale in quanto "nemico di Allah". Maria Grazia Di Mario « Quando gli assassini gli stavano puntando la pistola contro, questo ragazzo ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: adesso vi faccio vedere come muore un italiano. E lo hanno ucciso. È morto così: da coraggioso, da eroe » (Franco Frattini, 15 aprile 2004)
16 ottobre 1844, è un giorno di festa per Roccantica e Poggio Mirteto, l’aria è piacevole e una leggera brezza tempera le ore più calde della giornata. Le ultime rondini garriscono nel cielo in attesa del grande balzo che le porterà verso lidi più caldi, gli uccelletti si rincorrono in un frullio di ali, mentre i piccioni indifferenti a quanto sta accadendo intorno a loro, cercano di racimolare più cibo che possono lungo la strada.