L'I.T.C. di Poggio Moiano vince il Premio Righetto PDF Stampa E-mail
Sabato 13 Febbraio 2010 18:07

In occasione del centosessantunesimo anniversario della Repubblica Romana, è stato assegnato all'Istituto Comprensivo di Poggio Moiano la settima edizione del premio Righetto.

Il Premio, promosso con successo ogni anno dall’Associazione Culturale “Gli amici di Righetto”, presieduta da Roberto Bruni,  è rivolto a tutti gli studenti delle scuole laziali, ma nel corso della manifestazione premia anche persone che per la loro attività hanno onorato il Risorgimento. Nella sala della Protomoteca del Campidoglio davanti a personalità politiche e dello spettacolo, tra cui il regista Luigi Magni, I ragazzi della III  B della scuola media di Poggio Moiano, guidati dall'insegnante Maria Angela Principessa, sono stati insigniti dal Consigliere Regionale Donato Robilotta, promotore del premio, di un riconoscimento ambito e significativo. Il lavoro premiato consiste nella ricostruzione della storia di Melchiorre Cartoni, garibaldino e patriota della repubblica romana, ricordato con un busto marmoreo sul Gianicolo, accanto a quello di Righetto e di altri eroi risorgimentali, che soggiornò per lungo tempo a Poggio Moiano, fuggiasco dopo il fallimento della rivolta  “essendo molto rispettato e benvoluto dalla popolazione locale”, per citare le cronache dell'epoca, ed a cui il Comune di Poggio Moiano nei primi del Novecento dedicò una piazza.  Il lavoro degli studenti, favorito dalla produzione di documenti inediti messi a disposizione da Adriano De Cupis,  animatore dell'associazone   “Garibaldini del terzo millennio”, è consistito nella ricostruzione delle vicende viste dal punto di vista della microstoria di un angolo dello Stato Pontificio. .     

 Il premio, Nelle diverse edizioni  ha coinvolto quasi duemila studenti e i loro insegnanti, è coordinato dal Comitato esecutivo che vede, fra gli altri, Susanna Panichelli e Sabina Pistone, Roberto Bruni presidente dell’Associazione “Gli amici di Righetto”, Marcella Alfonsi vice presidente, ha il patrocinio del sindaco di Roma e dell'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio.  Nelle varie edizioni il premio è andato a  vari personaggi che si sono distinti per la valorazzione della storia risorgimentale romana tra cui Carlo Azeglio Ciampi, presidente emerito della Repubblica, i registi Alessandro Blasetti e Luigi Magni, Leandro Mais, uno dei più grandi collezionisti di materiale garibaldino, Mario Scaccia, Geraldine Schwarz, e lo storico Lucio Villari.

Righetto, il riferimento ideale dell’Associazione che anima il premio, era un ragazzo popolano che si guadagnava il pane lavorando come garzone di bottega. Diventò l’“Audace” nel 1849, fra morti e distruzioni nel suo quartiere trasteverino volute da Oudinot, chiamato a Roma dal Papa Re Pio IX, spegnendo la miccia delle bombe prima che scoppiassero. Ma una gli scoppiò fra le mani, dilaniandolo. Aveva solo dodici anni.

 

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 13 Febbraio 2010 18:18