A Roma

A Roma incontriamo Giuseppe Tornatore

tornatorelunedì 25 Gennaio 2016 ore 18.30

Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane 13, Roma

 

E’ il grande regista italiano Giuseppe Tornatore l’ospite di Massimiliano Finazzer Flory per il secondo appuntamento de « Il Gioco serio dell’Arte », X edizione. Una personalità, quella di Tornatore, particolarmente indicata per discutere con Finazzer del tema portante di questa nuova serie di appuntamenti culturali: «Migranti», la realtà che i nuovi arrivati impongono e le riflessioni che richiedono a ciascuno di noi, cittadini del contemporaneo di una terra che sta imparando a conoscere l’ineludibile realtà delle grandi migrazioni.  Giuseppe Tornatore è da sempre attento e sensibile al tema, sia nella sua declinazione più classica – a cui dedicò un film nel 2006, «La Sconosciuta», che trattava il tema del racket della prostituzione delle ragazze dell’Est europeo – sia in quanto originario della terra siciliana che, più d’ogni altra parte d’Italia, è stata colpita, nei fatti e nell’impatto psicologico, dalle ondate di arrivi di clandestini via mare.

Giuseppe Tornatore in questi giorni presenta su tutti gli schermi «La Corrispondenza», la sua nuova opera cinematografica interpretata da Jeremy Irons e Olga Kurylenko, incentrata su un altro grande tema del contemporaneo: il progressivo smaterializzarsi delle comunicazioni interpersonali, perfino di quelle amorose, che devono imparare a destreggiarsi sul fragile filo del contatto telematico. Con Tornatore, dunque, Massimiliano Finazzer Flory coglie l’occasione di un confronto culturale d’estrema attualità e di avvincente livello intellettuale: come si ridisegna il mondo che abitiamo, per come lo conoscevamo e per come dobbiamo imparare a distinguerne le mutazioni?

Giuseppe Tornatore è nato a Bagheria nel 1956. Nel 1990 ha vinto il premio Oscar con la sua opera seconda «Nuovo Cinema Paradiso». La sua carriera di autore e di grande innamorato della magia cinematografica è costellata di pellicole che hanno raccolto successo e riconoscimenti, come «L’Uomo delle Stelle», «Maléna», «Baaria» e «La leggenda del Pianista sull’Oceano».

Il Gioco serio dell’Arte, nato nel 2006, per volere de Il Gioco del LottoLottomatica, è ideato e condotto da Massimiliano Finazzer Flory e presentato presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, guidate dal nuovo direttore Flaminia Gennari Santori. Quest’anno, la rassegna culturale viene nuovamente ospitata a Palazzo Barberini, che risplende nella sua bellezza dopo i recenti lavori di restauro realizzati anche grazie ai fondi de Il Gioco del Lotto.

Migranti sono i pensieri che si connettono ad altri pensieri. Migranti, oggi come non mai, sono le nostre identità” suggerisce il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, ideatore de Il Gioco Serio dell’Arte, nel presentare il tema di questa edizione. “Migranti sono i quadri, le opere d’arte, adesso anche i musei e con loro gli uomini che attraverso le arti uniscono culture e costumi”.

La X edizione del Gioco Serio dell’Arte, “Migranti”, vuole rappresentare una casa d’accoglienza per tutti coloro che desiderano darsi convegno per celebrare una visione dell’arte totalizzante, alla ricerca del segno culturale in ogni gesto e in ogni attimo della nostra vita. La manifestazione è incentrata sull’incontro/dialogo con personalità di statura nazionale e internazionale, sul tema prescelto per ciascuna edizione. La parola intesa come momento artistico del vivere. La conversazione come scintilla della percezione e come provocazione intellettuale.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti 

 Giornata Futurista al MAXXI

marinettiContro i passatisti del nostro tempo e le loro fronti di marmo che pesano sulla coscienza del Paese, sempre più simile a un triste sanatorio, a un materasso di numismatici, a un mercato di rigattieri… abbiamo bisogno di nuovo di coraggio, audacia, ribellione. Per affermare la sovranità della fantasia, l’accettazione della civiltà tecnologica”.

 

Così il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, protagonista anche sulla scena internazionale con il suo “Leonardo”, annuncia il ritorno sulle scene per il solo mese di gennaio di “Serata Futurista”, dedicato a Filippo Tommaso Marinetti.

Coinvolti anche due musei come il MART di Rovereto e il MAXXI di Roma per riflettere intorno all’identità italiana.

Si inizia il 13 per tutto il mese di gennaio per arrivare a Roma, al MAXXI, venerdì 22 gennaio, con il suo testo incendiario e provocatorio accompagnato dalle coreografie di danza contemporanea di Michela Lucenti e dalle musiche di

Igor Stravinsky, Alfredo Casella, Ryuichi Sakamoto.

Grande novità anche al cinema con un film. Dopo il successo dello spettacolo teatrale “Gran Serata Futurista”, Finazzer Flory porta il padre del Futurismo al cinema e in tv.

Con il film “Marinetti a New York”, girato negli Stati Uniti, l’attore/regista torna a confrontarsi con il Futurismo, e in particolare, affrontando i testi del poeta Marinetti in chiave cinematografica.

Finazzer Flory infatti sarà sul grande schermo con “Marinetti a New York” in anteprima al cinema Arcobaleno a Milano il 28.01. II film è stato girato con I-ItalyTV a Brooklyn per le scene d’interni e a Manhattan e Broadway per le scene d’esterni.

 

 

Roma, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Sala Auditorium

Venerdì 22 gennaio 2016, h 20:00 – 21:15

Si prega di confermare gentilmente la vostra presenza entro mercoledi 20 gennaio al seguente numero

348 7460312

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