SIMBASABIN: nasce il gioco da tavola sulla cultura e i territori dell’Alta Sabina e del Cicolano

Nell’ambito del progetto SIMBAS – Sistema territoriale integrato dei Musei, delle Biblioteche, degli Archivi dell’Alta Sabina e del Cicolano – nasce SIMBASABIN, gioco da tavola didattico ideato e realizzato da Teseo Editore, con il coordinamento del direttore del Museo Civico di Rieti e coordinatore del SIMBAS, Monica De Simone, e la collaborazione di Raffaella Leoncini, Arianna Petricone, Gianna Petrongari, Laura Saulli e le strutture culturali del Simbas, finanziato dalla Regione Lazio.

“SIMBASABIN – La magia di una passeggiata tra acque, culture e territori dell’Alta Sabina e del Cicolano” è stato consegnato nei giorni scorsi al Museo Civico di Rieti, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alla cultura Gianfranco Formichetti. A breve SIMBASABIN sarà disponibile in 15 siti del territorio facenti parte della rete SIMBAS.

A presentare la novità il concept di Teseo Editore, Enrico Orsingher, che ha sottolineato come “il processo d’ideazione del gioco abbia avuto come priorità la valenza didattica e la valorizzazione dei territori della Sabina e del Cicolano”. Il target del gioco sono i ragazzi tra gli 8 e i 13 anni e la prospettiva è quella di studiare anche una versione digitale di SIMBASABIN, per giocare da remoto su piattaforma. Lo stesso Orsingher ha evidenziato l’importante mole di  contenuti prodotti dal SIMBAS attraverso il progetto “H20 L’Acqua fa cultura (e la cultura non fa acqua!)” – disponibili online sul sito e sui social del Sistema territoriale – con visite virtuali e conferenze online per un totale di oltre 8 ore di contenuti distribuite su 17 puntate.

L’assessore alla cultura del Comune di Rieti, Gianfranco Formichetti, ha espresso i propri complimenti “per un percorso, quello del SIMBAS, e un prodotto, il SIMBASABIN, che rappresentano un grande veicolo di conoscenza del territorio, anche attraverso la forma del gioco. Da sempre abbiamo puntato a coinvolgere studenti, e in particolare bambini, nelle attività museali, nella biblioteca e nel teatro, convinti che anche così possano essere formati cittadini migliori per il domani”.

Grande soddisfazione, infine, è stata espressa dalla coordinatrice del SIMBAS, Monica De Simone, che ha ricordato come la nascita di SIMBASABIN sia soltanto una delle tante azioni messe in campo dal Sistema territoriale che coinvolge numerose strutture culturali del territorio e rappresenta, anche grazie ai tanti prodotti realizzati negli ultimi mesi, una fonte di conoscenza e di approfondimento particolarmente ampia e quasi inedita nell’offerta culturale locale.

Simbas – La storia

Costituitosi nell’estate del 2016, il Sistema territoriale Integrato dei Musei e delle Biblioteche dell’Alta Sabina (SIMBAS) comprendeva inizialmente le biblioteche di Borbona, Contigliano, Cottanello, Leonessa e Rieti, i musei civici di Amatrice, Antrodoco, Leonessa, Monteleone Sabino e Rieti. Nel 2017 si è unito al Sistema anche il Museo Archeologico Cicolano, gestito dalla Comunità Montana Salto-Cicolano, mentre ne è uscito, purtroppo e a seguito degli eventi connessi al sisma, il Museo Civico di Amatrice. Fin dall’inizio ha partecipato con il Sistema, in qualità di Partner nei Progetti, la Biblioteca-Casa Museo “Angeolo Di Mario” di Vallecupola (Roccasinibalda).

Le singole strutture culturali sono inserite nelle rispettive Organizzazioni Regionali e il SIMBAS è riconosciuto quale Sistema Integrato dalla Regione Lazio. Dal 2019 anche gli archivi storici possono entrare nel Sistema e così l’Archivio Storico di Leonessa e l’Archivio Storico del Comune di Rieti (grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Rieti) sono oggi a tutti gli effetti inseriti nella rete.

La Convenzione istitutiva, sottoscritta dagli Enti il 21 novembre 2016, indica il Comune di Rieti quale capofila del Sistema e prevede due organismi: l’Assemblea degli Amministratori (formato dai rappresentanti di tutte le amministrazioni aderenti al Sistema) e il Comitato Tecnico (formato dai direttori o referenti delle singole strutture culturali). Il Coordinatore viene nominato in seno al Comitato Tecnico, con un incarico non oneroso di durata triennale. Dal 2016 il Coordinatore del Sistema è la Dott.ssa Monica De Simone (Direttore del Museo Civico di Rieti).

Collaborano con il SIMBAS in qualità di partner progettuali: la Biblioteca-Casa Museo “Angelo Di Mario” di Vallecupola di Roccasinibalda (sin dal 2016); l’Archivio di Stato di Rieti (dal 2019), la Riserva Naturale dei laghi Lungo e Ripasottile (dal 2019) e la Riserva Naturale dei Monti Navegna Cervia (dal 2019).

Il Sistema si propone, grazie alle iniziative in rete, di valorizzare e contribuire a tutelare i beni culturali, offrendone una fruizione qualificata alle comunità di riferimento e a quanti vogliano conoscere il nostro territorio.

La varietà dell’offerta culturale messa in campo dalle diverse anime del SIMBAS riflette la vasta e diversificata area in cui operano le strutture culturali. Il territorio di riferimento, che si caratterizza per una bassa densità di popolazione e per l’esistenza di centri molto piccoli, necessita di un forte sostegno alle biblioteche, ai musei, agli archivi, che costituiscono, più che altrove, luoghi di diffusione culturale e di aggregazione sociale, nonché servizi essenziali per la partecipazione e la crescita collettiva.

Ogni anno il SIMBAS propone un progetto, spesso sostenuto economicamente anche grazie ai contributi della Regione Lazio destinati ai Sistemi di Servizi Culturali.

 

2020 – H2O L’ACQUA FA CULTURA (E LA CULTURA NON FA ACQUA!)

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