A Poggio Mirteto “La passeggiata” in pieno Coronavirus

di Maria Grazia Di Mario (considerazioni)

Ore 14.30/15.00, Domenica delle Palme, nella strada che costeggia la parte medioevale del paese denominata dagli abitanti “Poggio vecchio”, tre ragazzotti sui 15 anni passeggiano senza mascherine e senza rispettare la distanza di sicurezza, anzi, a volte si danno colpetti sulle spalle amichevolmente. Naturalmente  non è colpa loro, ma delle famiglie! Qualcuno potrà obiettare che potrebbero essere fratelli, la legge però non prevede passeggiate anche di familiari e a distanza di più di 200 metri dalla propria abitazione, tanto che la sottoscritta esce velocemente per portare il cane a fare i suoi bisogni lasciando a casa nipoti, figli ed altri parenti. Credo che le regole debbano valere per tutti. Non è infrequente vedere anche adulti camminare nelle prime ore del pomeriggio e in alcuni negozi c’è ancora, tra gli operatori commerciali, chi non indossa mascherine. Due giorni fa sono andata ad acquistare un prodotto e un commerciante mi ha tossito sul viso, senza mascherina, per fortuna avevo un bella fftp 3 e sono riuscita a mantenere la distanza di sicurezza, nonostante tentasse  di avvicinarsi sempre più  invitandomi a raggiungere il bancone, dove già erano due persone e, a causa dell’ambiente angusto, al massimo poteva entrarne una (e senza mascherine di sorta). Non ne rivelerò il nome perché non ho né una foto, né registrato la conversazione ma soprattutto non voglio provocare problemi a nessuno (non è nel mio stile), ma consiglio a tutti coloro che non sono riusciti ad acquistare mascherine (che ho trovato senza difficoltà nella Farmacia di Poggio Mirteto, nella quale invece si rispettano al meglio le disposizioni per la sicurezza degli operatori e dei clienti) a non entrare in quei negozi nei quali l’esercente non sia in condizione di tutelare il cliente  (con questo la maggioranza dei commercianti si è adeguata, non si tratta di una critica a tutti gli esercenti alcuni dei quali certamente avranno trovato difficoltà nel reperire i necessari DPI, che ora sembrano essere state superate). Dunque credo che a Poggio Mirteto servirebbero più controlli  (anche nei festivi e di domenica),  si dovrebbe verificare inoltre che tutti coloro che operano al pubblico indossino le mascherine e regolino gli accessi ed è necessario un monitoraggio sui giovani i  quali, come si sa, sono spesso veicolo e non vittime del coronavirus (ma non sempre). Il giovane che fosse portatore può attaccarlo all’amichetto e  l’amichetto può passarlo al nonno e il nonno può andare a finire in rianimazione, ma anche il padre… molti 40enni stanno rischiando di perdere la vita! Non rilassiamoci troppo. Qui in Sabina i casi sono minori probabilmente  perché siamo arrivati in tempo, il Governo ha disposto queste misure di sicurezza in una fase nella quale il Covid 19 non era così diffuso, dunque potremmo prevenire, anche considerando che l’Ospedale di Rieti ha solo 11 posti  in  rianimazione. Non dobbiamo rilassarci e pensare che si sta esagerando (così come mi ha riferito l’esercente sopra menzionato), oppure sentirci ” inattaccabili”.  Pubblico questa foto perché i ragazzi si intravedono “e non si vedono”, dunque per il rispetto della privacy, ma mi auguro che qualche genitore “possa leggere queste considerazioni” ed iniziare a riflettere. Intanto ricordiamo che nella giornata di ieri si sono registrati a Rieti 2 nuovi casi positivi, 2 i pazienti  guariti, 3 le donne decedute.

 

 

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4 Comments:

  1. Marco Giuliani

    Un consiglio al Direttore…ho collaborato con un giornale e sò per certo che il mio ex direttore si comprò una casa con le denunce ai trogloditi che si permisero di fare commenti offensivi e inopportuni. Quindi….li denunci e gli tolga un pò di spicci, vediamo se gli passa la voglia di utilizzare spazi professionali come sfogatoi per i loro problemi psicologici. Purtroppo i social e tutti gli spazi con commenti danno voce a zucche vuote (prima dell’avvento del pc stavano al bar, sparavano una stronzata e tornavano a casa con la coda tra le gambe, oggi si sentono importanti…importanti DE CHE). Marco Giuliani

    • Gentilissimo, la ringrazio per questo suo commento, nella giornata di ieri nella quale ho postato questo commento, opinione, su facebook (gruppo di Poggio Mirteto), nel quale segnalo “due reati”, quello di andare a passeggio in gruppo e di servire in attività commerciali senza protezione (che ancora persone con poco senso di responsabilità stanno commettendo), sulla pagina facebook sono stata raggiunta da insulti e minacce e costretta a togliere il post, non perché non possa sostenerle ma in quanto sono rimasta alquanto perplessa sul livello di maleducazione e sulla inutilità di uno strumento laddove, anziché dialogare con civiltà, si preferisce insultare. Certamente sono cosciente che avrei potuto denunciare queste aggressioni verbali, o segnalare a mia volta, ma la mia funzione è quella di cercare di educare ed informare, naturalmente i commenti sono stati tutti salvati e se gli stessi ( 2 0 3) delatori dovessero ricominciare sarà mia cura seguire il suo consiglio. Qualcuno (sia uomini, ma anche donne) si sono risentiti per il mio invito a stare a casa, perché non avrei dovuto pubblicare la foto dei ragazzi che passeggiano in barba al coronavirus (non è così grave per un certo pubblico) ed avere segnalato che qualche esercente non si è ancora dotato di mascherine. Certo, non è stato facile reperirle ma una settimana fa ne sono arrivate moltissime nella farmacia di Poggio Mirteto ed io sono riuscita a comperarle in questa stessa farmacia, già a partire dal mese di febbraio. Mi chiedo quali valori possano trasmettere personaggi del genere ai giovani, e poi tornando sul discorso mascherine, se non si hanno mascherine per proteggere se stessi (e i poveri commessi) e si ha una attività al pubblico, si potrebbero chiamare il sindaco, la protezione civile, la Asl…o altro! Qualcuno si è messo a ridere perché ho segnalato che un esercente mi ha tossito in faccia, mi domando cosa ci sia da ridere? Ma mi chiedo anche se queste persone seguano I TG, trasmissioni come Report, Petrolio, o altre, allora non si permetterebbero di offendere, né di giustificare chi manda i ragazzi a passeggio in pieno coronavirus. Segnalo anche che c’è chi, sempre su facebook, ha tirato fuori notizie private del mio sito (per fortuna da sempre sono in regola a livello burocratico) ma non ha tirato fuori quelle giuste, che poi ho fornito io perché non ho niente da nascondere (è un sito dove peraltro non ci sono guadagni, né pubblicità) …e c’è stato anche chi ha quasi “augurato” alla sottoscritta il coronavirus, naturalmente commenti che ho conservato per ricordo almeno di un livello molto basso di umanità e culturale. C’è anche chi mi ha accusata di volermi fare pubblicità con questo sito. Ebbene, mio malgrado, sono costretta a spiegare che un sito e un facebook sulla Sabina non possono dare né notorietà, né guadagno! E’ proprio la Sabina un territorio che a livello editoriale non dà guadagno, da sempre, da anni. In questi giorni sto inserendo sul sito interviste serie (ne sono uscite 2, una intervista a un medico di base e l’altra al sindacalista Chierchia, che queste persone si sono ben guardate di leggere e commentare invece) con la finalità di sostenere la cittadinanza di Poggio Mirteto, perché molti problemi gravi si stanno segnalando a casa di coloro che stanno male in quarantena, dunque in modo del tutto gratuito sto cercando di rendermi utile per stimolare le autorità, in modo che possano essere risolti. Su questo punto io non sto guadagnando, ma solo impiegando del tempo prezioso della mia giornata togliendo tempo utile alle testate con le quali collaboro a livello nazionale. Dunque prima di parlare si dovrebbe riflettere. Certo, queste persone potrebbero rispondermi, “ma che ci frega del tuo aiuto”, ma io rispondo che per fortuna in molti apprezzano e stanno apprezzando i miei sforzi e il mio sacrificio verso una terra povera come la Sabina, per la quale da anni pubblico un cartaceo a livello volontaristico, SABINA, praticamente privo di sponsor a differenza di molte altre testate locali strapiene di pubblicità e povere di contenuti. Dunque consiglio a chi voglia dialogare con me di registrarsi a questo sito dove è possibile lasciare commenti, ma seguendo le regole del buon vivere e delle buone parole. Intanto Grazie a lei!

  2. Michaela Amelio

    Credo che le persone debbano rendersi conto che stiamo vivendo nel pericolo.
    Forse non sarà più come prima.
    Non si dovrebbero dare aggiornamenti continui su eventuali cali di ricoveri o morti.
    Perché la gente pensa che sia tutto finito.
    Al contrario questa è una fase di estremamente imporre ,vale a dire che si deve rimanere in casa!
    Solo se indispensabile si esce per famiglia una singola persona.
    Proteggersi con mascherina e guanti ,mantenere una distanza di.un metro e mezzo.
    Ci sarà anche l’onda di ritorno.
    In inverno prossimo venturo potrebbe ripresentarsii il covid-19.
    Nome carino del virus denominato sars covid-2.,una variante della sars.
    Non fate le passeggiate ,rimanete a casa!
    Sopratutto ricordatevi che in Cina si sta ripresentando con nuovi casi.
    Questo è un virus intelligente che si.modifica ogni volta che abita un corpo!
    Attenzione rimanete lucidi ,in casa per proteggersi e proteggere!

  3. Alvaro Della Nave

    Condivido il pensiero del Direttore che, a mio avviso, espone i fatti in maniera troppo rispettosa…bisogna trattare malissimo chi ti tratta male. E’ vero…ci sono leggi che possono farla diventare ricca e che possono far dormire preoccupata questa gentaglia (in cerca d’autore). Io ho sempre difeso i sabini ma quelli di una volta, non quelli attuali che sono, grazie alla autoromanizzazione ciancicata, arroganti e zulù. Inoltre alla cafonaggine del represso sabino autoromanizzato va aggiunta la massa più insulsa (quella che il più delle volte risponde svalvolando) che è quella dei sinistroidi (fasciocomunisti)…Boni…state booni…!!

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