Inedite e straordinarie tracce per la storia dei tre orologi di Leonessa

di Renzo Giorgetti

 

Un breve resoconto di ricerche svolte su di un argomento che sino ad oggi non è stato affrontato dagli studiosi locali. Uno stimolo per suscitare curiosità e voglia di conoscere aspetti del passato della città dell’Altopiano Reatino.

 

 

Torre civica

 

Nella visita pastorale di Monsignor Antinori nel 1770 si accenna  alla torre civica con l’orologio, posta sull’edificio del Monte di Pietà, sopra una stanza fondata nel 1446 dal piovano Antonio di Colandrea.

La presenza dell’orologio pubblico risale quindi a vari secoli fa e sarebbe auspicabile scoprirne le origini e le vicende storiche.

La torre, danneggiata gravemente dal terremoto del 1915, venne abbattuta e successivamente ricostruita.

Tra il 1932 ed il 1933 venne installato un nuovo orologio come attestano due carteggi dell’Archivio Storico Comunale: [Carteggio III, buste 183 e 189, categoria 10, classe 10].

Mi auguro che qualche studioso locale possa esaminare i due suddetti fascicoli per scoprire il nome dell’azienda che ha fabbricato il nuovo congegno meccanico dell’orologio pubblico, forse ancora presente.

Il quadrante appare di recente fattura, costituito da un disco orario in materiale plastico su cui sono applicate 12 cifre romane di colore nero. [Foto n.1]

 

 

 

 

 

San Pietro

 

Chiesa annessa all’ex convento agostiniano posta nel Terzone della città. Sul campanile si trova un quadrante di orologio il cui congegno fa suonare le ore e la mezza ora su due campane.

Un disegno del 1844 di Edward Lear, mostra il campanile privo dei quadranti. [Foto n.2]

Un quadrante appare invece in una cartolina d’epoca del XX secolo e mostra un disco orario con 12 cifre romane indicate da 2 lancette di lamiera. [Foto n.3]

Presumibilmente l’orologio fu installato nella seconda metà del XIX secolo,dopo la soppressione del convento da parte del Governo Italiano.

 

 

 

 

Convento Madonna di Loreto

 

Il convento appartiene all’ordine dei Cappuccini.

Nell’edificio è presente un orologio solare con calendario solare realizzato nel 2001 da don Alberto Cintio (1941-2012).

Egli era un docente di matematica, laureato alla Università di Camerino, residente a Porto San Giorgio.

Era molto noto per le sue ricerche e studi sulle meridiane ed orologi solari, ed aveva realizzato molti di questi strumenti di misura del tempo in varie località del Centro Italia.

Per la biografia di don Alberto Cintio, vedasi un articolo pubblicato nell’aprile 2013 da Eno Santecchia dal titolo: “Il Prof. Alberto Cintio e le meridiane”.

Nel 1999 è stato pubblicato un suo libro intitolato “Le Meridiane delle Marche”.

Il sito del Comune di Leonessa, nella sua galleria fotografica, presenta una immagine dell’orologio solare in questione. [Foto n.4]

Altre notizie dettagliate su questa meridiana sono presenti in un articolo pubblicato dallo stesso Cintio nella rivista Leonessa e il suo Santo, nel numero 222 dell’anno 2002.

La meridiana di Leonessa presenta un classico motto in lingua italiana che recita così:

 

«Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore»

 

Il motto sopra indicato, è un chiaro riferimento ai sentimenti cristiani ed ai valori interiori delle persone.

Il pannello di marmo è firmato a destra in basso dal suo autore.

 

 

Riferimenti bibliografici:

 

Alberto CINTIO, Convento dei frati Cappuccini. orologio-calendario solare, in “Leonessa e il suo Santo”, anno 2002, n.222, p.40.

 

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