A Montebuono un antico organo nella Chiesa di S. Maria Assunta

MONTEBUONO organo (2)di Renzo Giorgetti

La chiesa di S.Maria Assunta fu restaurata nel 1750 come afferma Adone Palmieri [1].

Una foto cortesemente inviatami dalla signora Silvia Ruggeri del Comune di Montebuono riesce ad indicare sommariamente le caratteristiche dell’organo posto sopra la porta principale della chiesa.

La cantoria e l’organo risalgono alla seconda metà del XIX secolo come conferma la mancanza di una citazione nel suddetto volume di Adone Palmieri edito nel 1857. Dovrebbe quindi essere stato collocato in tempi successivi.

Un sito web indica che la cantoria è sostenuta da due colonne prima esistenti nella demolita navata della chiesa di S.Pietro ai Muricento. [2]

La chiesa romanica di S.Pietro a Muricentum o ad Centumuros, risulta ancora caratterizzata dalla presenza di alcune colonne in pietra.

Un’altra foto della chiesa, dove appare la cantoria e l’organo, è stata eseguita da Antonio Ambrosi incaricato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio del Lazio per una analisi strutturale dell’edificio.

 

 

Scheda:

 

Cantoria nella controfacciata, poggiante su due colonne, con parapetto diritto, suddiviso in tre riquadri tinti in vernice gialla con cornici decorate a soggetti floreali.

La cassa in legno scuro è appena sagomata e presenta un unico fornice ad arco. La mostra è costituita da tre cuspidi affiancate per complessive 21 canne. Le canne hanno le bocche allineate ed il labbro superiore a scudo. L’attuale sistemazione dovrebbe risalire alla seconda metà del XIX secolo.

Esaminando però la conformazione delle canne di facciata, che in effetti appaiono formate da tre gruppi (7-7-7), viene spontaneo immaginare che possa trattarsi del riutilizzo di materiale fonico del XVIII secolo (periodo in cui gli organi avevano tre campate di canne ciascuna) come nel nostro caso. Ricordo che la chiesa fu ristrutturata nel 1750, come indicava Adone Palmieri.

E’ presumibile che nella seconda metà del XIX secolo un antico organo settecescesco sia stato quindi ampliato e collocato nella cassa lignea attuale, eliminando le lesene di separazione delle tre campate.

Auspico un esame più approfondito da parte di qualche volenteroso locale che riesca ad esaminare da vicino le componenti dello strumento e trovarne l’autore.

 

 

 

1-Adone PALMIERI, Topografia Statistica dello Stato Pontificio: ossia breve descrizione delle città e paesi, loro malattie predominanti, commercio, industria, agricoltura, istituti di pubblica beneficenza, santuari, acque potabili e minerali, popolazione […], parte terza Provincie di Velletri, Rieti e Frosinone, Tipografia Forense, Roma 1857, p.94.

 

2-Montebuono Spazio Comune, anno VI (2009), n.8.

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